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Settimana del Design campano
18
Apr

Table Swing: il design che accontenta grandi e piccoli

Con l’inizio della terza edizione della Settimana del Design Campano, partita ufficialmente con l’avvio delle iscrizioni lo scorso 1 aprile, ritorna uno degli appuntamenti di punta della primavera campana per quanto riguarda il design e l’arredamento.

In attesa che lo showroom Meka Arredamenti apra nuovamente a designer ed espositori per un contest che si preannuncia ricco di novità e sorprese, abbiamo deciso di intervistare alcuni tra i protagonisti dell’edizione 2016 della Settimana del Design Campano.

A tal proposito ringraziamo per la sua disponibilità Francesca Liquori, autrice, insieme a Tania Falco e Maria Del Vecchio, del TABLE SWING, l’opera che lo scorso anno si è classificata prima al contest.

Com’è nata l’idea di partecipare alla Settimana del Design 2016? Ricordi cosa ti ha spinto a provarci e a metterti in gioco?

Io e le mie colleghe, Tania Falco e Maria Del Vecchio, avevamo da poco concluso un esame universitario durante il quale avevamo progettato il nostro prodotto TABLE SWING.

Venute a conoscenza del contest, attraverso i social, abbiamo deciso di parteciparvi per relazionarci con gli esperti del settore, per valutare e comprendere le potenzialità del nostro prodotto e, nell’eventualità, avere spunti e suggerimenti per migliorarlo.

Quali erano le tue aspettative relativamente alla partecipazione al contest 2016?

Essendo stato il mio primo concorso non sapevo bene come affrontare la cosa. In più la proposta di opere partecipanti era assai variegata.

La mia aspettativa maggiore era potermi confrontare con chi fa questo mestiere, con esperti, estimatori, ma anche altri studenti, che mi permettessero di conoscere più a fondo il mondo del design.

Cosa ha ispirato l’opera che avete presentato lo scorso anno? Da dove è nata l’idea?

È partito tutto da un progetto universitario, un esame come tanti altri, al quale però questa volta ci siamo affezionate particolarmente.

L’idea ci è sembrata subito forte ma complessa allo stesso tempo. TABLE SWING nasce come tavolo per bambini, dai 3 ai 6 anni, realizzato in legno ed assemblato totalmente tramite incastri.

Se capovolto si trasforma in un divertente dondolo. Punto chiave del progetto è stata la sostenibilità del prodotto, caratteristica che attraversa in modo trasversale tutte le fasi a partire dalla scelta del materiale, il legno.

Una volta smontato TABLE SWING diventa completamente piatto abbattendo così costi di trasporto e packaging. Dovendo rivolgersi ad un pubblico particolare, i bambini, tutto è stondato, privo di viti, bulloni o colle e vernici tossiche.

Cosa ha significato per voi riuscire ad esporre la tua creazione in un evento di punta del settore, con la possibilità, quindi, di interagire con gli addetti ai lavori ed alcuni tra i professionisti più importanti del nostro territorio?

Ha rappresentato un primo passo importante verso il lavoro che mi auguro di poter fare nella vita, e un primo assaggio di quello che è il panorama contemporaneo del design campano.

Ricordi un aneddoto particolare legato alla tua partecipazione all’evento 2016?   

Tra i più divertenti ricordo quello di due bambini, figli di un nostro collega ed espositore anch’egli, che si sono fiondati a giocare con il nostro progetto dandoci la possibilità di divertirci con loro ma anche di mostrare la completezza dell’oggetto stesso.

Quello invece più importante dal punto di vista professionale, l’incontro con l’Arch. Daniele Della Porta e il suo giudizio più che positivo nei confronti del progetto. Ricordo i suoi complimenti riguardo la maturità del progetto nonostante la nostra giovane età.

Quanto è importante e quanto può essere utile, secondo te, per i giovani designer e professionisti del settore prendere parte ad un evento come la Settimana del Design Campano? 

Un evento come la Settimana del Design Campano rappresenta un’importante vetrina ed un ottimo trampolino di lancio per far conoscere se stessi e i propri progetti.

Ci racconti il momento in cui avete capito di essere tra i vincitori dell’edizione 2016?             

L’essere tra i vincitori è già stata una prima vittoria per noi, giovani e ancora in erba. L’ ansia che ha accompagnato quei momenti finali la ricordiamo tutta e l’esplosione finale poteva essere solo di pura gioia nel sapere che ce l’avevamo fatta.

Un tuo consiglio a coloro i quali si apprestano a partecipare al contest 2017.

Buttarsi, provare, perché comunque vada faranno nuove conoscenze e si divertiranno tantissimo.

 

 

 

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