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Giu

Settimana del Design Campano: i vincitori

La Settimana del Design Campano: le conclusioni e i nomi dei vincitori.

E così i giochi sono fatti, e la Settimana del Design Campano, questa breve e intensa festa dedicata alle eccellenze del settore appartenenti al nostro territorio, va a concludersi.

Da registrare, innanzitutto, è il dato che, indipendentemente dai vincitori, sono stati molti i progetti interessanti esposti fra gli ambienti dello showroom Meka Arredamenti: progetti per buona parte accomunati da un forte legame con la tradizione e la cultura napoletana, oltre che votati con decisione ai principi di funzionalità e realizzabilità, sia tecnica che commerciale.

Com’è noto, queste creazioni realizzate da designer nati o residenti sul territorio campano sono state sottoposte a una doppia votazione popolare, alla quale si è dovuta necessariamente affiancare, per sottolineare con forza maggiore la credibilità e l’impegno del partner organizzatore Meka, la valutazione da parte di una giuria tecnica.

Obiettivo di questa seconda giuria è stato anche quello di individuare i progetti che presentassero una determinata vendibilità all’interno di quest’attività commerciale, quindi un elemento molto importante che i giurati tecnici – Daniele Della Porta, assieme a Mimmo Pizzorusso di Meka e al direttore artistico Francesco Portoghese – hanno tenuto in considerazione è stato proprio l’aspetto produttivo delle opere: i costi, le problematiche eventuali, e così via.

Questi sono stati i criteri in base ai quali è stato selezionato il vincitore del Premio Design Meka, ma che hanno permesso anche e soprattutto di guardare all’insieme dei progetti partecipanti al contest con maggiore e più profonda consapevolezza, evidenziandone tanto le caratteristiche positive quanto gli aspetti critici.

Vincitori SDDC 1

Notevole per esempio è il Tavolo “Space” (di Roberta Ventrella), sostenuto da un sistema tecnologico che gli consente di essere molto versatile e convertire la sua funzione di tavolo libreria, scaffalatura, etc.; o Ba’ (di Gruppo Amendolaniello) uno sgabellino la cui forma e idea di partenza (molto elementare) si rifà chiaramente a un elemento tipico della “napoletanità” come il babà: leggero, dalle ridotte dimensioni che possono adattarsi agli ambienti più diversi, facilmente realizzabile anche dal punto di vista dei costi.

E interessante è pure il Table Swing (di T. Falco, M.Del Vecchio e F.Liquori), un dondolo per bimbi da 3 anni su trasformabile in tavolino, molto ben fatto e “di nicchia”.

Meritano poi una menzione anche la tecnica di rivestimento con i giornali e la resina utilizzata per il pezzo Nuova Vita (di Antimo Giuliano), o l’originale possibilità di raccoglimento offerta dalla struttura del divano Pan (di Salvatore Navarino) o, ancora, il piacevole assemblaggio di profili elementari e strisce LED realizzato dalla lampada Q_Light (di Gruppo DKO Studio), accanto al bell’effetto a raggiera creato dalla piantana Rays (di Luigi D’Onofrio).

Delle porte scorrevoli Salix 2.0 (di Rosmery Lagalla) è interessante e ben rappresentato il richiamo alla nostra “cultura dell’intreccio”; un po’ di quell’anima legata alla tradizione dei nostri luoghi a cui la Settimana del Design Campano ha voluto ridare voce, e che opere dal taglio più marcatamente artistico come il vaso decorato Vesuvius (di Anna Polito) o l’innovativo e pratico Braciere – Camino Bioetanolo  (di Bruno Cimmino) hanno provato ad esprimere, in modi diversi e assolutamente personali.

Vincitori SDDC - Braciere

Il Braciere di Bruno Cimmino.

Questo giusto per fare una carrellata e poter restituire una panoramica di quello che si è visto e si è fatto durante questa bella festa del design campano. Che ha, com’è giusto che sia, i suoi vincitori, decisi dagli utenti attraverso la doppia votazione online e dai giurati tecnici i base ai criteri di valutazione del Premio Design Meka, di cui si parlava poc’anzi.

Ecco, dunque, i nomi dei vincitori del contest.

Con ben 635 punti, si è classificato al 1° posto del contest della Settimana del Design Campano il Table Swing di T. Falco, M. Del Vecchio e F. Liquori.

Al 2° posto, con 579 voti, la lampada Rays di Luigi d’Onofrio.

Mentre al 3° posto è andato il Tavolo “Space” di Roberta Ventrella, con 345 punti.

Si è aggiudicato inoltre il Premio Design Meka il Braciere – Camino Bioetanolo di Bruno Cimmino, in quanto prodotto che ha dimostrato di saper superare tutte le problematiche legate all’aspetto della realizzabilità, ben progettato, con l’utilizzo di ottimi materiali, capace di esprimere il legame con la tradizione napoletana attraverso un’operazione di rivisitazione assai interessante.

I nostri più sentiti complimenti a tutti loro, più un ulteriore ringraziamento al media partner dell’evento NapoliToday.

Vincitori SDDC

 

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