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Professione Designer - dalla teoria alla pratica
8
Apr

Professione Designer: dalla teoria alla pratica

Il laboratorio del designer

A proposito di design e designer, finora abbiamo parlato dell’importanza della formazione teorica e di come, in questo preciso ambito professionale, risulti impossibile distinguerla completamente dall’aspetto pratico, con la quale convive in un prolifico e costante intreccio.

In tal senso, il caso della Campania va a rivestire, ancora una volta, il ruolo di modello: sul suo territorio, alla folta schiera di scuole e istituti s’affianca la mai stanca fioritura degli studi e dei laboratori, delle aziende e delle botteghe, dove l’arte del design e quella dell’artigianato collaborano dando vita a produzioni uniche nel loro genere.

E, di nuovo, la collaborazione avviene anche e soprattutto fra storia e attualità, grazie alla fertile coesistenza di realtà consolidate e nuove tendenze: dalla secolare tradizione orafa convogliata nella Tarì Design School alle forme contemporanee, ma sempre tipiche, nate per opera dei designer di Spazioinvenzione o BellaBri; dall’antica cifra autoriale delle ceramiche vietresi del laboratorio Solimene alle sperimentazioni plastiche del Bradisismo di Alessandro Palumbo, fino alle eccellenze storiche – quali lo Studio Rotella – o di conio più recente – come il lab Puntolargo.

Professione Designer 4

Realtà di successo, che muovono dai vicoli e dalle piccole mostre, tra un post su Instagram e l’altro su Facebook, per arrivare a mostrare le loro creazioni a un numero sempre più ampio di persone. Come ad esempio Ricampà, giovanissimo progetto di ecodesign nato dalla creatività di un designer partenopeo, che ha fatto del riciclo creativo e artistico il proprio marchio di fabbrica, assieme a un uso ben strutturato della comunicazione social.

E se da un lato la produzione campana di design acquisisce un giusto (e meritato) respiro internazionale, dall’altro conserva i suoi elementi tipici al di là dei materiali, delle tecniche di lavorazione e degli altri aspetti “sottintesi” dell’attività: li mantiene, cioè, in superficie. Un esempio? L’arredamento per cucine di Design Laru che, fra un contenitore e un utensile, mette una presina a forma di Vesuvio accanto ai fornelli. Un fuoco nel fuoco che più tipico non si può.


 

Immagini tratte dal web e dalla pagina Fb Spazioinvenzione Designers.

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