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Creatività: come coltivarla
18
Mar

Parola d’ordine: creatività!

Si è parlato tanto di lavori creativi per definire quegli ambiti professionali – non di rado sottovalutati – nei quali la creatività riveste un ruolo preponderante e decisivo.

Ma che cos’è la creatività?

Più che un talento naturale, non è errato pensarla in termini di atteggiamento: un mindset che, anche in mancanza di particolari predisposizioni “congenite”, può essere alimentato e coltivato nel corso del tempo, fino a diventare concretamente produttivo.

Come nutrire il proprio lato creativo, dunque? Seguire i seguenti suggerimenti potrebbe rappresentare un buon inizio.

1) Aprire la mente

A molti sembrerà una perdita di tempo, ma spesso i momenti di inattività costituiscono l’occasione migliore per fantasticare, sognare ad occhi aperti, premere al massimo il pedale della propria immaginazione e… farsi venire le idee più indovinate.

2) Seguire l’intuito

Qualcuno ha detto che quando si persegue una causa da soli è molto probabile che sia la causa giusta: un buon mantra per quelli che vorrebbero arrendersi quando la loro idea non incontra il favore degli altri. Qualche volta, è proprio l’intuito ad avere l’ultima parola, e se qualcosa dentro vi suggerisce che il vostro “Sì” vale più di mille “No”, discutete, riflettete, perseverate!

3) Rivedere le proprie priorità

Perché, sì, va bene dare sfogo alla propria creatività, ma non sempre è possibile; soprattutto se, com’è logico, c’è da dedicarsi all’attività professionale che vi permette di guadagnarvi da vivere. Eppure, è altrettanto necessario trovare un momento in cui concentrarsi totalmente su ciò che si ama fare: ravviverà il vostro lato creativo e renderà più leggero l’impegno del vostro lavoro primario, incrementandone la produttività.

4) Trovare gli stimoli giusti

Li chiamano “trigger”, letteralmente gli inneschi, i grilletti dello spirito creativo che dorme in ognuno di noi. Il trucco sta nel trovare i propri e riprodurli ogni qual volta si ha bisogno di un po’ di ispirazione: un viaggio, una passeggiata al tramonto, qualche minuto di meditazione o l’ascolto in loop del vostro album preferito, qualsiasi cosa sia in grado di stimolare la vostra creatività è ben accetta, e va gradualmente inserita nel tessuto della vostra quotidianità, come un allenamento sportivo.

5) Imparare dagli altri

Mai chiudersi nell’autarchia della propria visione: essere creativi significa innanzitutto aprirsi al mondo, intrecciarsi con ogni suo elemento. Anche e ancora di più con le persone. E apprendere dalle creazioni e dagli altrui percorsi creativi, per trarne nuovi spunti e rielaborarli, è un passo fondamentale nella strutturazione della propria creatività: “chi più osserva, più impara”.

6) Fare nuove esperienze

Il gradiente di novità di spunti e stimoli non deve provenire solamente dall’esterno, ma anche e soprattutto da dentro: a volte è sufficiente fare due chiacchiere con un passante, provare un nuovo ristorante o inaugurare un hobby inedito, per sentirsi meno insicuro.. e più creativo!

7) Dire addio agli schemi

Il desiderio di prevedere e controllare ogni cosa – che spesso si traduce in ansia vera e propria – è uno dei principali nemici dello spirito creativo: l’improvvisazione e la varietà, l’eterogeneità e la continua messa in discussione di principi e modi di procedere, rappresentano il sale, l’essenza, dell’atteggiamento creativo. Amare il cambiamento, non temerlo!

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